Vorrei cambiare….

La testa di chi brucia la natura, di chi uccide, di chi getta, di chi distrugge, di chi prende in giro, di chi offende, di chi oltraggia, di chi abbandona, di chi raggira, di chi finge, di chi mente, di chi non ha cuore.

Non potendo assisto e ascolto chi a subito e in gran silenzio coltivo la vergogna di chi…. vorrei cambiare ma non posso.

Questo mondo, spesso triste, ha grandi occhi stanchi..

Quegli occhi io non li posso cambiare ma con speranza, ascolto.

Buonanotte.

Profumo di semplicità.

Ci pensavo questa mattina mentre guardavo il mare tingersi di mille blu. Pensavo al mio scrivere, che da profano e minuto si è trasformato in un divenire concreto e reale. Così riflettendo, mi sono davvero accorta che ci sarà sempre, nei miei romanzi, l’innegabile piacere di irrorarli del profumo della semplicità. Per quanto sia in grado di articolare le vicende di una lunga sequenza di creature immaginarie, non potrei mai discostarle da quell’eleganza di cui il vivere semplice è spesso pregno.

Perché scrivere per impressionare? Non è forse meglio scrivere per arricchire ed emozionare?

Forse il mio romanzo ha passato ben cinque commissioni proprio perché sono riuscita a far trasparire l’emozione che per mesi mi ha fatto camminare come un funambolo su una corda ben tesa… o forse perché della semplicità ne ho ricucito uno splendido abito da sera, mai pensando fosse il più bello di tutti ma semplicemente il mio.

Ben vengano le mie storie dunque, nelle quali molto spesso, la luna stanca, se ne sta appoggiata sui tetti mentre le parole e i pensieri dei miei personaggi scivolano via verso il giorno nuovo.

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Sarebbe tutto più semplice se l’uomo non complicasse sempre tutto.

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Ultima settimana di mare.

Lunedì prossimo torniamo a casa dopo tre settimane di mare. Bello, niente da dire ma dopo tre settimane il richiamo del ritorno si fa sentire. Andrò in campagna qualche giorno e per boschi a disintossicarmi dalla calura e dalla salsedine. Porterò il mio computer e mi buttero’ a capofitto nella stesura del nuovo romanzo. Se nel primo, Zucchero miele e veleno ho reinterpretato una nuova esistenza, ne “Ti racconto la semplicità” proporro’ l’involuzione del tempo dove la semplicità l’ha vinta su tutte le sovrastrutture esistenziali alle quali spesso siamo soggetti.

Scrivere mi manca, mi sento un uccellino in gabbia dal respiro rotto. Anzi, in apnea nonostante le chiacchiere quotidiane qui non manchino mai. Dunque meno 8 giorni e tornerò nel mio micro mondo fatto di piccole ma sostanziali abitudini che mi regalano ossigeno puro.

Porterò il mare negli occhi ma per il mio cuore è necessaria una tastiera e tanto silenzio.

Nel mentre scorro le immagini del mio nuovo romanzo in attesa che l’altro diventi realtà. I grafici hanno il loro bel da fare……io…aspetto❤

Sogni e cassetti…

Io li ho entrambi. Per non perdere per strada nulla uso i cassetti e mentre sogno, opero in silenzio. Apro e chiudo, disordino e riordino. In fondo non soltanto non disturbo ma dal nulla creo. E lì trovo un mondo di quelli che non tradiscono mai. Ben vengano coraggio e cassetti. Buonanotte❤

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La Processione di Laigueglia.

Come ogni anno ho assistito alla Processione di Laigueglia mentre…..c’era gente che noncurante rideva e schiamazzava. Ma l’educazione dov’è finita? Non che tutto il mondo debba credere e partecipare alle Processioni ma nel rispetto di chi la fa e di chi la segue, occorrerebbe almeno allontanarsi di un pochino se deve urlare e ridere a gran voce. Ad ogni modo io me la son goduta, in silenzio.

E la sera vien così…

Portandosi via i sorrisi più belli e le parole più care.

La sera, spesso in punta di piedi, restituisce i silenzi più amari in attesa che il cuore li addolcisca.

Ci sono sere e serate, notti e nottate.

Tutto dipende da ciò che abbiamo lasciato.

In tacita attesa attendo.

Che l’amore per la vita e le persone mi venga restituito. È cosa meritata mai rubata.

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